Circolo virtuoso, le infinite vite del legno

L’Italia e il suo positivo rapporto con il riutilizzo di uno dei materiali più versatili

Per incrementare il riciclo, scegli di realizzare strutture in legno: in provincia di Perugia puoi affidarti a Biolegno Umbria

Inversione di tendenza: siamo sempre più spesso abituati a vedere l’Italia nelle ultime posizioni di importanti classifiche, a volte dietro a nazioni quasi sconosciute; in questo caso invece non è così. Addirittura nella classifica in questione siamo capofila, tra gli stati europei: stiamo parlando del riciclo e riutilizzo dei rifiuti in legno, dove il nostro Paese è in perfetta linea con gli standard, fissati dall’Unione, che devono essere raggiunti entro il 2030 e indicano l’80% del materiale riciclato non oltre quella data. Lo scorso anno la percentuale di imballaggi e rifiuti in legno riciclati è arrivata a quota 61%, che sta a significare 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati, di cui oltre 720mila sono state rigenerate per essere di nuovo pronte per il mercato.

 

UN RICICLO DA GLADIATORI – I numeri provengono da uno studio condotto da Rilegno, il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi di questo materiale dalle molte vite. Per rendere l’idea nella maniera più immediata possibile, la ricerca spiega i numeri con un’immagine evocativa: con tutto il materiale riciclato si potrebbe riempire il Colosseo per 27 volte. Insomma una bella mole di materiale con possibilità di riutilizzo, una somma che coincide con una crescita costante del recupero che nel 2016 è 47mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente. Un incremento del 3,64%; anche la rigenerazione dei pallet vede cifre confortanti con 721mila tonnellate recuperate, che corrispondono a 45 milioni di unità reimmesse al consumo.

 

LEGNO LEADER DELL’ ECONOMIA CIRCOLARE – I numeri raccontano una storia importante e su cui riflettere, non solo perché si tratta di una pratica meritevole per l’Italia, ma anche perché porta con sé molti risvolti positivi. Primo fra tutti il progresso e il consolidamento della cosiddetta “circular economy”. Le aziende che la praticano si occupano di tutto il ciclo di vita dei prodotti che utilizzano: dal loro reperimento, alla realizzazione del prodotto, la sua immissione nel mercato e il suo utilizzo, che diventa riutilizzo una volta che termina la funzione per la quale lo stesso era stato progettato inizialmente. La vita di un prodotto in legno non deve per forza finire in un bruciatore, ma può continuare sotto altre forme e per ancora molti anni, teoricamente all’infinito. Il riciclo di questo materiale permette la creazione di prodotti nuovi come pannelli truciolati o semilavorati per l’industria del mobile: un circolo virtuoso che contribuisce all’abbattimento dell’impatto ambientale e ad una gestione davvero economica delle risorse disponibili. Non più un rifiuto quindi, ma una risorsa che offre nuove possibilità di utilizzo e può dare nuova linfa ad altri mercati, come ad esempio quello dell’arredamento di interni.

Attraverso la trasformazione del materiale riciclato, una trave può diventare un pannello che sorregge le vostre strutture in legno. A Perugia, per soluzioni di questo tipo potete contattare Biolegno Umbria: azienda leader nell’edilizia con questo tipo di materiale. Grazie al suo approccio che fonde tradizione e innovazione, riesce a soddisfare ogni tipo di richiesta; così la vostra scelta contribuirà ad incrementare quel circolo virtuoso che offre nuove possibilità di vita al legno, evita sprechi e rende l’Italia un paese all’avanguardia.