Legno, roba da archistar

Dai virtuosismi di design agli edifici 

I guru dell’architettura prediligono sempre più questo materiale, anche per la costruzione di case in legno abitabili

Qualche anno fa la American Hardwood Export Council, una delle più importanti realtà americane che si occupa di diffusione e pubblicizzazione del legno e delle sue peculiarità nell’ambito delle costruzioni, ha organizzato un interessante esperimento per mostrare l’enorme versatilità che il legno possiede. In collaborazione con Benchmark – la “centrale di lavoro artigianale”, cioè una falegnameria dove i più grandi architetti del mondo sperimentano soluzioni visionarie utilizzando il legno – in occasione del London Design Festival, l’associazione statunitense ha chiesto a 10 personaggi di indicare la cosa che avrebbero sempre voluto avere nella loro abitazione ma che non sono mai riusciti a trovare. Il tutto rigorosamente in legno. Non si trattava di 10 nomi casuali, bensì di firme celebri nel panorama dell’architettura: da Paul Smith a Alison Brooks, da Alex de Rijke a Zaha Hadid. I prescelti sono stati chiamati a realizzare, insieme ad un team di designer emergenti, gli oggetti da regalare agli altri partecipanti alla “sfida”. Le richieste sono state delle più disparate nella cosiddetta “Wish list” che comprendeva oggetti come il tempera-matite perfetto o il porta-frutta estensibile in noce. Erano poi presenti anche spazi abitativi, come un capanno da giardino in frassino o uno studio in quercia rossa. Grazie all’aiuto dei falegnami di Benchmark, i progetti sono stati realizzati nel giro di una settimana e consegnati ai colleghi architetti.

Una simpatica trovata pubblicitaria, che offre lo spunto per capire quanto in realtà anche le archistar amino il legno con la sua duttilità e lo considerino linfa vitale per l’architettura del futuro.

VITA DA STAR – Sempre più personaggi di fama internazionale nell’ambito dell’architettura sperimentano soluzioni innovative grazie a questo materiale e alle sue caratteristiche uniche; lo fanno non solo per realizzare virtuosismi d’arredo, ma anche per la costruzione di edifici abitabili. Il legno infatti permette di alzare l’asticella non solo a livello di eleganza ma anche per la sua proverbiale sostenibilità ambientale. Come dimenticare infatti il recente Padiglione Zero di Expo  realizzato su progetto di Michele de Lucchi a Milano, o l’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, entrambe strutture dalle forme leggere e sinuose, dove il materiale viene esaltato in tutta la sua forza espressiva.

Il ruolo che il legno ricopre nei lavori delle più importanti personalità dell’architettura è stato addirittura fonte di ispirazione per un libro: “100 Contemporary Wood Buildings”, quest’ultimo racchiude le esperienze di altrettanti architetti che hanno scelto il legno per alcune delle proprie opere. Tra questi anche l’italiano Renzo Piano, affiancato da nomi emergenti e affermati del panorama mondiale. Nel libro è presente una vasta selezione di opere: dai grandi edifici ai progetti di rinnovamento urbano, dalla decorazione di interni alle case in legno abitabili, attingendo ai lavori presenti in ogni parte del mondo.